Accordo di ristrutturazione dei debiti

Rapporti tra procedure concorsuali volontarie

In pendenza di un accordo di ristrutturazione dei debiti, omologato ma non eseguito se non in minima parte, alcuni dei creditori non aderenti, non soddisfatti nei termini di legge, depositano istanza di fallimento. Il debitore, all’ultimo, prima dello scioglimento della riserva assunta in sede prefallimentare, deposita proposta di concordato preventivo liquidatorio. Il tribunale dichiara l’inammissibilità della proposta di concordato, stante la pendenza di altra procedura volontaria di soluzione della crisi (accordi di ristrutturazione omologati) e dichiara il fallimento. La Corte di appello, però, sostiene: “La decisione del Tribunale (che ha ritenuto inammissibile la

Poteri di controllo del Tribunale nel giudizio di omologa degli accordi di ristrutturazione

Nel giudizio di omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti, il Tribunale non può limitarsi alla sola verifica della regolarità formale degli adempimenti procedurali, ma deve anche verificare gli aspetti di legalità sostanziale. Il controllo del giudice consiste in una valutazione del merito del ricorso, al fine di accertare la sussistenza del requisito sostanziale dell’attuabilità dell’accordo, con particolare riferimento ai creditori estranei...

Speciale Decreto “contendibilità e soluzioni finanziarie” n. 83/2015: gli accordi di ristrutturazione con intermediari finanziari

Lo Speciale dedicato al decreto legge "Contendibilità e soluzioni finanziarie" (d.l. n. 83/2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 giugno) prosegue con un nuovo contributo dedicato agli accordi di ristrutturazione con intermediari finanziari.
L’Autore, muovendo dalle ragioni che hanno determinato l’insuccesso dell’istituto in questi anni, esprime alcune considerazioni sulle novità introdotte dal decreto.

 

 

Qui i precedenti Focus dello Speciale:

Speciale Decreto “contendibilità e soluzioni finanziarie” n. 83/2015: un primo commento. Accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari e convenzione di moratoria

Nel quarto focus sul Decreto “contendibilità e soluzioni finanziarie” (D.L. 27 giugno 2015, n. 83, «Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria»), vengono analizzati i due nuovi istituti dell’accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari e della convenzione di moratoria.

 

Accordo di ristrutturazione dei debiti presentato dalla holding

Va omologato l’accordo di ristrutturazione dei debiti, stipulato con i creditori che rappresentano più del 60% dei debiti complessivi della società ricorrente (nella specie, holding di un gruppo internazionale), ove si accerti che sussistono le condizioni oggettive e soggettive per accedere alla procedura, risultando provata la natura di imprenditore commerciale assoggettabile a dichiarazione di fallimento, nonché documentata la situazione di crisi e la...

Gli effetti I.V.A. del mancato incasso dei crediti per il creditore e per l’impresa debitrice in crisi

Il decreto semplificazioni ha integrato l’art. 26 d.P.R, 633/1972 introducendo la possibilità di emettere nota di variazione in diminuzione ai fini dell’IVA nelle ipotesi di stipula degli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l. fall. ovvero di pubblicazione nel Registro delle Imprese dei piani attestati di cui all’art. 67, comma

Attestazione di funzionalità del finanziamento alla miglior soddisfazione dei creditori

L’attestazione del professionista sulla funzionalità del finanziamento alla miglior soddisfazione dei creditori, ex art. 182-quinquies, comma 1, l. fall., ha contenuto diverso a seconda che l’istanza di autorizzazione alla contrazione del finanziamento sia riferita ad una procedura concordataria o ad un accordo di ristrutturazione...

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