Accordo di ristrutturazione dei debiti

Il regime fiscale delle perdite su crediti degli istituti bancari nei confronti delle imprese in crisi

Il contributo prende in esame il regime fiscale delle perdite da parte degli istituti bancari sui crediti nei confronti delle imprese in crisi.
Gli Autori vagliano le diverse alternative, alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità, che la banca può percorrere di fronte a un credito difficilmente recuperabile concentrandosi, per ognuna, sugli effetti che si produrranno sia in capo alla banca che al debitore.

La deducibilità delle perdite su crediti verso i debitori che ricorrono a piani attestati: una questione ancora aperta

Per effetto delle integrazioni normative apportate dal D.L. 83/2012 all’art. 88, comma 4, del TUIR, “in caso di accordi di ristrutturazione dei debiti omologato …(omissis)… ovvero di un piano attestato ai sensi dell’art. 67, comma 3, lett. d), del R.D. 16 marzo 1942, n. 267, pubblicato nel registro delle imprese, la riduzione dei debiti dell’impresa non costituisce sopravvenienza attiva … (omissis)…”.

Su alcuni profili processuali delle misure di protezione “anticipate” di cui all’art. 182-bis, comma 6, l.fall.

L'Autrice affronta il tema della possibilità di anticpare il divieto di iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive sul patrimonio del debitore già in fase di trattazione e prima che sia formalizzato l'accordo di ristrutturazione dei debiti. Dopo un inquadramento normativo si analizzano gli aspetti più strettamente procedurali, il ruolo del Tribunale nonchè gli eventuali rapporti con la procedura pre-fallimentare.

Limiti di valutazione del Tribunale in sede di omologa degli accordi di ristrutturazione

In sede di omologa degli accordi di ristrutturazione, al tribunale compete anche un controllo sulla fattibilità del piano, in quanto condizione indispensabile per garantire l’attuabilità degli accordi e la liberazione delle risorse sufficienti ad assicurare il soddisfacimento integrale dei creditori estranei; l’intensità di tale controllo, peraltro, dipende dalla sussistenza o meno di opposizioni all’omologa e dalla rispondenza o meno dell’attestazione ai principi...

Contenuto dell’attestazione di funzionalità del finanziamento alla miglior soddisfazione dei creditori negli accordi di ristrutturazione

L’attestazione del professionista sulla funzionalità del finanziamento alla miglior soddisfazione dei creditori, ex art. 182-quinquies, comma 1, l. fall., ha contenuto diverso a seconda che l’istanza di autorizzazione alla contrazione del finanziamento sia riferita a una procedura concordataria o a un accordo di ristrutturazione dei...

Omologa degli accordi di ristrutturazione e poteri di controllo del Tribunale

In sede di omologa di un accordo di ristrutturazione dei debiti, il Tribunale non può limitarsi alla sola verifica della regolarità formale degli adempimenti procedurali, ma deve anche verificare gli aspetti di legalità sostanziale. Il controllo del giudice consiste in una valutazione del merito del ricorso, al fine di accertare la sussistenza del requisito sostanziale dell’attuabilità dell’accordo....

Trattative sulla ristrutturazione e responsabilità

Un tema non ancora sufficientemente posto all’attenzione degli operatori è quello della responsabilità a cui si espongono i protagonisti delle trattative avviate per la conclusione di contratti sulla crisi d’impresa.
Il tema dovrebbe incontrare la sensibilità soprattutto dei creditori, quali soggetti che più hanno da perdere nell’essere coinvolti e nel prendere parte avventatamente a simili attività negoziali.

La rateazione ordinaria dei debiti fiscali e previdenziali iscritti a ruolo è incompatibile con l’accordo di ristrutturazione?

In un recente caso pratico, alcune imprese e le relative banche creditrici si sono viste rigettare l'istanza di rateazione presentata all'Agenzia delle Entrate, in qunato, a opinione di quest'ultima, la rateazione sarebbe incompatibile con l'accordo di ristrutturazione ex art. 182-bis, l. fall. intercorrente tra debitori e creditori.

Fallimento successivo all'omologazione degli accordi di ristrutturazione

L'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti inidoneo, ab origine ovvero per l'impatto di fatti sopravvenuti, a realizzare la propria funzione, permanendo lo stato d’insolvenza dell’imprenditore ovvero manifestandosi una nuova situazione di impotenza economica, non preclude al tribunale di pronunciare la sentenza dichiarativa di fallimento, né processualmente è necessario procedere alla previa risoluzione dello stesso accordo (nel caso di...

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