Accordo di ristrutturazione dei debiti

Fallimento successivo all'omologazione degli accordi di ristrutturazione

L'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti inidoneo, ab origine ovvero per l'impatto di fatti sopravvenuti, a realizzare la propria funzione, permanendo lo stato d’insolvenza dell’imprenditore ovvero manifestandosi una nuova situazione di impotenza economica, non preclude al tribunale di pronunciare la sentenza dichiarativa di fallimento, né processualmente è necessario procedere alla previa risoluzione dello stesso accordo (nel caso di...

Proposta di accordo di ristrutturazione dei debiti e obbligo di allegare anche il piano di risanamento

La proposta di accordo di ristrutturazione dei debiti deve essere completa di tutti i suoi elementi ed allegati, prescritti dai commi 6 e 7 dell’art. 182-bis l. fall., in quanto la compressione dei diritti dei creditori, in una fase in cui non è presente un accordo definitivo, ma solo delle trattative, può essere giustificata solo dopo...

Accordo di ristrutturazione dei debiti e fallimento: coordinamento tra le procedure e sospensione feriale dei termini

Qualora il ricorso ex art. 182-bis l. fall. per omologazione dell’accordo di ristrutturazione dei debiti venga depositato in pendenza di un procedimento prefallimentare, le procedure vengono riunite e la necessità di coordinamento tra le due comporta che l’esonero dei termini dalla sospensione feriale sia trasmesso, per connessione, dal...

Rapporti tra accordi di ristrutturazione e dichiarazione di fallimento

L'omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti inidoneo, ab origine ovvero per l’impatto di fatti sopravvenuti, a realizzare la propria funzione, permanendo lo stato d’insolvenza dell’imprenditore ovvero manifestandosi una nuova situazione di impotenza economica, non preclude al tribunale di pronunciare la sentenza dichiarativa di fallimento, né processualmente è necessario procedere alla previa risoluzione dello stesso accordo (nel caso di...

Accordi di ristrutturazione: non necessità dell’accantonamento dei crediti contestati

Nell’accordo di ristrutturazione (sia nella fase cautelare che in quella dell’omologazione) non deve essere disposto accantonamento per il credito contestato (che non va conteggiato nelle percentuali di legge), in quanto tale credito, se ed in quanto verrà accertato, dovrà essere pagato al 100% al di fuori dello stesso accordo, il quale non è destinato a perdere efficacia per questo solo motivo.

Sovraindebitamento: la riscrittura della procedura dell’accordo di ristrutturazione dei debiti già presente nella normativa

L’accordo di ristrutturazione dei debiti, così denominato nella legge sul sovraindebitamento in evidente analogia con l’istituto disciplinato dall’art. 182-bis l. fall., in realtà non è un accordo di ristrutturazione, nel senso che non è disciplinato come contratto. È invece disciplinato come vera e propria procedura di insolvenza a carattere concorsuale.

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