Cassa integrazione

Cigs e concordato preventivo

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’interpello n. 23 del 2013 ha inteso esprimere il proprio punto di vista circa l’applicazione dell’Istituto della cassa integrazione straordinaria alla procedura del Concordato preventivo. Di fatto la posizione ministeriale non muta rispetto a precedenti prese di posizione (note 14/4314 del 2009 e 14/0013876 del 2010), ma la conferma dell’indirizzo rappresenta comunque una notizia, se rapportata alle recenti novità intervenute tanto in tema di trattamento di integrazione speciale nelle procedure concorsuali (L. 92/2012)

Speciale D.L. Sviluppo - La conversione del decreto sviluppo non salva la CIGS per le aziende in stato di decozione

L’Autore analizza l’istituto della Cassa integrazione guadagni per fallimento, che, in seguito alla Riforma Fornero, verrà abrogato a partire dal 2016.
La cassa integrazione guadagni è disciplinata dall’art. 3, comma 1, l. 23 luglio 1991, n. 223. La peculiarità di questo istituto risiede nella concessione di un trattamento di sopravvivenza fino a 12 mesi ad imprese ormai decotte.

Come ci si regola per le richieste di C.I.G. c.d. in deroga in caso di procedure concorsuali?

La Cassa Integrazione Guadagni in deroga è un sostegno attivo per operai, impiegati e quadri sospesi dal lavoro che non hanno accesso alla cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria (C.I.G.O. e C.I.G.S.), nonché  per  gli apprendisti, somministrati/interinali e lavoratori a domicilio.
Si tratta di quelle categorie di lavoratori che, trovandosi sprovvisti di ammortizzatori, subirebbero una condizione pregiudizievole rispetto ad altri soggetti che ne sono beneficiari per legge.