Concordato preventivo

Brevi note sulla cessione delle azioni revocatorie (nella liquidazione dell’attivo fallimentare e nel concordato)

L’Autore si sofferma sulla cedibilità delle azioni revocatorie a un terzo, introdotta dalla legge fallimentare ed estesa oltre i confini applicativi originari dalla riforma, analizzando sia l’ipotesi di cessioni autonome, operanti nell’ambito della liquidazione dell’attivo fallimentare, ex art. 106 l. fall., sia quella di cessioni concordatarie, ex art. 124 l. fall., e affrontando, inoltre, le problematiche legate alla salvaguardia dei diritti del terzo. » Leggi tutto

Sul controllo di ammissibilità della proposta concordataria con riguardo alla relazione attestativa del piano

TRIBUNALE DI ROMA - SEZ. FALLIMENTARE - 6 LUGLIO 2011 (data decisione), decr.

È inammissibile, per irragionevolezza, la proposta di concordato preventivo articolata su un piano attestato dal revisore legale come fattibile sulla scorta di dati aziendali forniti dal proponente e non assoggettati ad alcun riscontro esterno. (massima) » Leggi tutto

Ritratto di Alessandro Solidoro

Omologazione del concordato preventivo con imposta di registro in misura fissa

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito i dubbi interpretativi sul corretto regime di tassazione da applicare al decreto di omologa emesso da un tribunale fallimentare, stabilendo che i decreti di omologazione dei concordati con garanzia e dei concordati con cessione dei beni devono essere ricondotti nel campo di applicazione dell’imposta di registro in misura fissa. » Leggi tutto

Il rapporto tra autonomia privata e controllo giudiziale nel concordato preventivo

Muovendo dal decreto con cui il Tribunale di Milano ha ammesso alla procedura di concordato preventivo la Fondazione San Raffaele, l’Autore si sofferma sull’istituto del concordato preventivo.
Ne analizza, in particolare, natura, poteri riconosciuti al Tribunale nella fase di ammissione del debitore alla procedura, modalità di liquidazione, svolgendo una ricognizione dello stato dell’arte sul punto, dando conto degli orientamenti contrastanti, in dottrina e giurisprudenza, ed evidenziando la portata dell’innovativo decreto dei giudici milanesi.
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La sottile distinzione tra falsità contabili e veridicità dei dati aziendali ai fini dell’art. 173 l. fall.

TRIBUNALE DI BARI - SEZ. IV - 26 SETTEMBRE 2011 (data decisione), decr.

Ai fini della sanzione prevista dall’art. 173 l. fall. non assumono rilevanza le irregolarità delle scritture contabili del debitore anteriori al concordato preventivo se non influiscono sui valori dell’attivo e del passivo (massima). » Leggi tutto

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