Fallimento

Ritratto di Luciano Panzani

Misure di allerta e prevenzione della crisi. Nuove prospettive?

La Commissione Trevisanato, dai cui lavori è derivata in gran parte la riforma delle procedure concorsuali del 2005-2006, aveva proposto di istituire un sistema di misure di allerta dirette “a favorire l’emersione tempestiva della crisi d’impresa e l’attivazione delle iniziative volte a porvi rimedio”. » Leggi tutto

Delibera di scioglimento della società, obblighi degli amministratori ed effetti dell’iscrizione presso il Registro delle imprese

L’assemblea totalitaria di una S.r.l. delibera lo scioglimento della società senza adottare alcuna decisione in ordine alla nomina del liquidatore.
L’istanza giudiziale di nomina del liquidatore può legittimamente essere proposta prima dell’iscrizione nel Registro delle Imprese della delibera di scioglimento dal socio amministratore consenziente? L’efficacia dello scioglimento è immediata per gli amministratori e i soci o è invece subordinata all’iscrizione?
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Revocatoria fallimentare dei pagamenti: determinatezza della domanda

Nell'azione intrapresa dal Curatore Fallimentare, con atto di citazione in revocatoria fallimentare ex art 67 comma 2, l. fall. finalizzato alla restituzione, da parte del fornitore, delle rimesse effettuate dall'imprenditore insolvente ed affluite nel conto corrente del fornitore nel c.d. "periodo sospetto" di sei mesi antecedente lo stato di insolvenza, deve il Curatore Fallimentare indicare, esattamente, i pagamenti che vuole revocare o può, genericamente, indicare "... quelli effettuati nel periodo sospetto"? » Leggi tutto

L’amministratore della società fallita non ha diritto al risarcimento per la revoca d’ufficio dall’incarico

TRIBUNALE DI MILANO - SEZ. II - 9 FEBBRAIO 2012 (data decisione), decr.

L’amministratore di società per azioni il quale sia revocato d’ufficio dall’incarico in forza di approvazione della delibera assembleare che autorizzi l’azione di responsabilità contro di lui non ha diritto al risarcimento del danno ai sensi dell’art. 2383 c.c. (massima) » Leggi tutto

Previdenza complementare e legittimazione all’insinuazione al passivo

TRIBUNALE DI TREVISO - SEZ. II - 23 GENNAIO 2012 (data decisione), decr.

In relazione alle quote di TFR - destinate dal lavoratore alla previdenza integrativa o complementare e non versate dal datore di lavoro, poi fallito, al Fondo designato - deve essere riconosciuta la legittimazione all’insinuazione al passivo sia del lavoratore che del Fondo, salva la necessità di verificare da parte del curatore, in sede di riparto, l’effettivo intervento del Fondo. (massima) » Leggi tutto

Beni concessi in leasing alla società fallita e revocazione del provvedimento di accoglimento della domanda di rivendica

TRIBUNALE DI TORINO - SEZ. VI - 22 DICEMBRE 2011 (data decisione), decr.

Decorsi i termini per la proposizione delle opposizioni e dei mezzi d’impugnazione di cui all’art. 98 l. fall., la scoperta di false fatturazioni e dell’identità del bene oggetto di plurimi atti di disposizione integrano causa di revocazione del provvedimento di accoglimento della domanda di rivendica del bene stesso. (massima) » Leggi tutto

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