Decreto ingiuntivo e legittimazione passiva nel concordato preventivo con cessione di beni

TRIBUNALE DI VERCELLI

Alla luce dell’art. 649 c.p.c., nell’instaurato giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo va sospesa  l’esecuzione provvisoria del decreto opposto da una  società in concordato preventivo con cessione di beni, previa  integrazione del contraddittorio nei confronti del liquidatore giudiziale, essendo stato il decreto ingiuntivo emesso esclusivamente nei confronti della società debitrice in persona del legale rappresentante (massima)

IL CASO E LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI VERCELLI - Il caso in commento origina da un’opposizione a decreto ingiuntivo promossa da una società in liquidazione e concordato preventivo, con domanda di declaratoria di nullità e/o inefficacia del decreto ingiuntivo in quanto emesso nei confronti del solo debitore concordatario e non anche del liquidatore giudiziale.
Il Tribunale di Vercelli, a fronte delle eccezioni dell’opponente, richiamandosi a precedenti giurisprudenziali della Suprema Corte, sospendeva l’esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo opposto, rilevando come “la pretermissione del liquidatore giudiziale nella fase monitoria comporti la sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo opposto, stante l’esigenza di integrazione del contraddittorio nel giudizio di cognizione instauratosi a seguito dell’opposizione, impregiudicata in tale sede ogni valutazione in ordine alla fondatezza della pretesa monitoriamente azionata”.

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Martedì, Giugno 11, 2013 - 18:45